Conferenza di alto livello sull’intelligenza artificiale nei musei: tracciare un nuovo corso per il patrimonio culturale

In una conferenza speciale tenutasi a Bruxelles il 21 marzo 2024, gli esperti hanno presentato raccomandazioni per incorporare l’intelligenza artificiale nei musei, sottolineando l’importanza dei quadri normativi, degli investimenti finanziari e della creazione di un hub europeo di intelligenza artificiale. Questa iniziativa mira a garantire che i musei svolgano un ruolo centrale nella narrativa dell’IA, promuovendo l’impegno pubblico e l’educazione nell’era digitale.

In un grande incontro tenutosi a Bruxelles il 21 marzo si è discusso di come i musei possano utilizzare le tecnologie più recenti, come l’intelligenza artificiale (AI), per migliorare l’esperienza dei visitatori. L’evento, intitolato “Innovazione e integrità: i musei aprono la strada a una società guidata dall’intelligenza artificiale”, ha riunito funzionari governativi di città, paesi e persino dell’Unione Europea per scambiare idee per i musei in questa era di intelligenza artificiale.

La conferenza ha evidenziato la capacità dei musei come luoghi indispensabili per l'interazione del pubblico con la tecnologia, sottolineando il loro ruolo nell'apprendimento, nell'esperienza e nell'approfondimento della conoscenza del progresso tecnologico. Al centro delle discussioni c’erano tre raccomandazioni essenziali progettate per garantire che i musei contribuiscano attivamente, piuttosto che limitarsi ad adattarsi, all’integrazione dell’IA:

  1. Formulazione di una visione politica e di un quadro normativo: L’invito all’azione esorta i politici a considerare i musei come alleati essenziali nella promozione di pratiche etiche di intelligenza artificiale, proponendo un quadro normativo che includa i musei nel dialogo più ampio sugli impatti sociali dell’IA.
  2. Investimenti finanziari per applicazioni AI: Sottolineando l’importanza di investimenti significativi in ​​infrastrutture, attrezzature e formazione del personale, le raccomandazioni sostengono il sostegno finanziario per facilitare l’effettiva incorporazione dell’intelligenza artificiale nel dominio culturale pubblico.
  3. Istituzione di un polo europeo di competenze in materia di intelligenza artificiale per il patrimonio culturale: Si suggerisce un hub centralizzato per aggregare competenze, migliori pratiche e risorse, promuovendo la cooperazione e l’innovazione all’interno del settore.

Organizzata da importanti istituzioni culturali tra cui NEMO (la Rete delle organizzazioni museali europee), FARO, ICOM Vallonia-Bruxelles, ICOM Fiandre e la Casa della storia europea, la conferenza ha sottolineato la necessità fondamentale che i musei si impegnino in modo proattivo con l'intelligenza artificiale. Ha messo in luce la posizione unica dei musei nel contribuire in modo significativo al dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale, utilizzando il loro status di fiducia per dissipare la disinformazione e migliorare la comprensione collettiva delle tecnologie dell’intelligenza artificiale.

Al termine della conferenza, era evidente che, svolgendo un ruolo attivo nel dialogo e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale, i musei hanno l’opportunità non solo di mantenere la loro rilevanza, ma di aprire la strada alla creazione di un futuro in cui la tecnologia e il patrimonio culturale prosperano reciprocamente, garantire che la trasformazione digitale del settore aderisca ai principi di progettazione incentrata sull’uomo, privacy e pratiche open source.

Le raccomandazioni e la conferenza di un giorno sono state coprodotte da NEMO, FARO, ICOM Vallonia-Bruxelles, ICOM Fiandre e la Casa della storia europea.  Fonte: NEMO

Questo articolo è stato originariamente pubblicato in inglese. I testi in altre lingue sono tradotti dall'intelligenza artificiale. Per cambiare lingua: vai al menu principale in alto.

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